
Da oggi il blog sarà a questo indirizzo
“A Milan, anca i moron fann l'uga”
A Milano, anche i gelsi fanno l'uva
Questo vecchio detto dimostra che Milano veniva definita come la “città del miracolo economico”, cosa già risaputa. Al fine di afferrare il suo significato è necessario precisare che il gelso era una pianta caratteristica, nonché tradizionale del paesaggio lombardo. Veniva coltivata apposta per fornire il nutrimento (che consisteva nelle foglie del gelso) ai bigatt (bachi da seta).
Attualmente in Lombardia questa specie non è più così diffusa, anzi va scomparendo sostituita dal pioppo canadese che viene sfruttato per la fabbricazione della carta.
Di gelsi se ne vedono ormai pochi in giro. Hanno un legno sottile e secco che non dà frutti gustosi. Perciò, dire che a Milano anche i gelsi fanno l’uva equivale ad affermare che questa è una città in grado di ricavare frutto da qualsiasi cosa, capace di compiere miracoli attraverso il duro lavoro, la capacità organizzativa e il coraggio, propri dei milanesi.
Chiara Nizzola

È arrivata la sentenza di primo grado. Ne diamo conto stringatamente.
Callisto Tanzi, patron di Parmalat è stato condannato a 18 anni di reclusione. Il reato è di bancarotta fraudolenta.
Per quanto riguarda gli altri imputati:
L'ex direttore finanziario Fausto Tonna è stato condannato a 14 anni. Giovanni Tanzi, fratello di Calisto, è stato condannato a 10 anni e 6 mesi. Luciano Siligardi, ex membro del cda, è stato condannato a 6 anni. Domenico Barili è stato condannato a 8 anni
Paolo Sciumè è stato condannato a 5 anni e 4 mesi. Camillo Florini è stato condannato a 5 anni. L'ex presidente di Parmalat Venezuela Giovanni Bonici è stato condannato a 5 anni. Davide Fratta è stato condannato a 4 anni. Rosario Lucio Calogero è stato condannato a 5 anni e 4 mesi. Mario Mutti è stato condannato a 5 anni e 4 mesi. Enrico Barachini è stato condannato a 4 anni. Giuliano Panizzi è stato condannato a 4 anni. Sergio Erede è stato condannato a 1 anno e 6 mesi. Fabio Branchi è stato condannato a 5 anni e 4 mesi. Invece Paolo Compiani e Alfredo Gaetani sono stati assolti.
Dovranno risarcire due miliardi di euro alla nuova azienda e il 5% del valore nominale delle obbligazioni ai risparmiatori (circa 30 milioni).
Ora si andrà in appello.



Facciamo finta di non sapere nulla. Di essere stati in vacanza per mesi e aver fatto rientro oggi. Cosa c'è di meglio del comprare un bel giornale e leggerlo facendo colazione? Notizia in prima pagina: “Frattini: WikiLeaks vuole distruggere il mondo”. C'è da scommetterci che il cornetto ci andrebbe di traverso.
Ma in che modo vuole distruggere il mondo il sito dell'hacker Julian Assange?
Bè rivelando documenti riservatissimi targati Usa. Si tratterebbe di, come spiega Repubblica, «giudizi inconfessati della diplomazia statunitense su molti leader mondiali». Roba esplosiva. Allora è il caso di andare a vedere queste rivelazioni bomba, in grado di far crollare il nostro pianeta nel baratro e, come scrive qualcuno, spargere sangue.
Partiamo dal leader italiano Silvio Berlusconi. Il premier di Arcore è giudicato, in varia corrispondenza riservata, «incapace, vanitoso e inefficace», «portavoce di Putin in Europa» e «stanco» per i troppi «festini». Incredibile! Berlusconi vanitoso? Portavoce di Putin? Stanco per i festini? Ma sono matti!
E sulla Russia che si dice? «Medvedev, ufficialmente di rango maggiore, fa la parte di Robin rispetto al Batman di Putin». Ma chi l'avrebbe mai detto che Medvedev è una marionetta dell'ex Kgb Putin. Sconvolgente.
Continua: Hamid Karzai è «ispirato dalla paranoia», Gheddafi «è un vero ipocondriaco» e addirittura Mahmoud Ahmadinejad sarebbe «un Hitler» perchè l'Iran è «una totale dittatura» un esempio di «stato fascista». Dovrò cancellare il capodanno a Theran! Ma il meglio arriva alla fine. Si perchè la ciliegina è quando WikiLeaks sentenzia che il cancelliere tedesco Angela Merkel «evita i rischi ed è raramente creativa». Pensate un po'!
A questo punto ho un dubbio. Vuoi vedere che Assange frequenta il bar Fiore sotto casa mia. Altro che documenti riservatissimi, è tutta farina del signor Mario, ex calzolaio in pensione, che mi ha anche anticipato qualche altra bombetta che potrebbe fare scalpore. Secondo il Mario «Giuliano Ferrara è sovrappeso», la Regina Elisabbetta «sfoggia cappelli inguardabili» e Micheal Jackson «in realtà era nero». Speriamo solo che da Stoccolma non decidano di accusare me e il Mario di stupro.

